Tour Olanda 2012, prime considerazioni

Nell’immaginario collettivo Olanda è sinonimo di bicicletta. Beh devo dire che sì è proprio vero! Nei nostri viaggi precedenti limitati alla zona di Amsterdam e dintorni avevamo avuto un’idea di cosa significa bicicletta in Olanda, ma era comunque relegata all’ambito cittadino di una capitale, era quindi necessaria qualche ulteriore indagine prima di archiviare la pratica.

Con alle spalle, o nelle gambe, 600 km sulle strade olandesi, ci siamo fatti un po’ un’idea di cosa vuol dire bicicletta. Bicicletta non è solo un mezzo di trasporto, è uno stato d’animo, è un modo di vivere. Sono veramente poche le azioni che si compiono senza bicicletta fuori dagli edifici. La macchina? Una scocciatura!

Con questa premessa è poi logico ritrovare sulla strada un’organizzazione senza eguali credo al mondo. Tra le cose che più mi hanno impressionato sono stati i rilevatori agli incroci semaforici. Infatti, così come succede con le auto quando si fermano ad un semaforo, anche per le biciclette esiste un sistema identico di rilevamento a pressione in prossimità dei semafori. Ovviamente sto parlando di ciclabili e semafori riservati alle biciclette….

Tutto questo per noi italioti è semplicemente pazzesco o fantascientifico. Lascio a voi la scelta dell’aggettivo più consono.

E dato che sulla strada ci vanno tutti ma proprio tutti, le regole qui si rispettano e si fanno rispettare. Quindi la segnaletica per le biciclette, così come per i pedoni o per le automobili, è presente sempre ed ovunque.

I dossi? Il parto di qualche malato di mente. Qui non sanno nemmeno cosa sono.

I “frangi-ciclisti”? Roba da medioevo!!!

Sì noi ci siamo mossi quasi esclusivamente in bicicletta, ma ogni mezzo ha i suoi diritti e doveri, non è che qui la bici ne abbia di più. Semplicemente le regole vengono rispettate da tutti. Questo significa che quando ti metti sulla strada, perchè parliamoci chiaro non è che le ciclabili siano ovunque, ci sono anche tantissime corsie riservate alla biciclette ma all’interno della sede stradale, quindi lo spazio lo si divide tra auto, camion, moto, ecc., comunque quando ti metti sulla strada non hai mai quella sensazione di pericolo tipica delle nostre latitudini dove ti sfrecciano a fianco a velocità pazzesche magari cercando di farti il pelo…

E’ un mondo veramente diverso dal nostro, non dico universo, ma mondo si!

Oggi sono due settimane esatte che siamo rientrati in Italia e sono due settimane che vengo al lavoro in bici. L’unico commento che mi nasce spontaneo è che non ho parole per poter fare un confronto. Non ci riesco. Mi tengo stretto quelle poche ciclabili sgangherate che ho a disposizione sapendo che nel nostro panorama è comunque un lusso, e pedalo con un pezzetto di Olanda dentro di me.