Selestat – Molsheim

Oggi si replica la giornata di ieri quindi dopo un’abbondante colazione a base di pain au chocolat e altre delizie locali lasciamo Selestat o per lo meno ci proviamo…

Pare infatti che queste città, per quanto non siano affatto grandi e tentacolari, non vogliamo lasciarci uscire dalle loro spire. E’ un impresa riuscire ad orientarsi con pochi e laconici cartelli per ciclabili. Impieghiamo anche oggi quasi un ora per prendere la giusta direzione. La giornata è fortemente soleggiata e il caldo si fa sentire.

Oggi gran giornata di salite tra le vigne e di sudore. Del resto non si potrebbe fare altrimenti dato che la Route des Vins d’Alsace si sviluppa completamente in collina.

Il panorama è assolutamente fantastico, la vista spazia da una parte verso l’alto inseguendo le file ordinate dei vigneti, dall’altro verso la valle del Reno che scorre in lontananza placido.

Ogni paese che attraversiamo sembra uno di quei piccoli paesini da far west completamente desolati. Nessuna anima in giro fino a quando non si raggiunge la via principale brulicante all’inverosimile di turisti. Ogni volta siamo costretti a districarci tra la folla. Un vero delirio.

Finalmente ci avviciniamo a Molsheim piccolo paesino del basso Reno sede tra le altre cose della fabbrica della Bugatti, noi del resto siamo alloggiati presso l’hotel Bugatti…

La sera ci riserva una visita al centro storico per cena farcita da un’autentica tromba d’aria di 15 minuti.

Uno spettacolo della natura sempre ben gradito. Gente che corre all’impazzata, camerieri che cercano di salvare il salvabile e ristoranti stracolmi.

In compenso questa sera sarà per noi la miglior cena consumata fino ad oggi, il ritorno in albergo ovviamente è bagnato ma questo ormai fa parte del gioco.

Colmar – Selestat

Questa mattina Colmar sembra una città completamente diversa da quella vista negli ultimi due giorni. Sono le 8,30 e l’aria è frizzante. Le strade sono deserte, i negozi tutti chiusi. Ci sediamo ad una delle poche boulangerie per consumare la nostra colazione dopo di che è già ora di puntare alle colline.

Oggi è giornata di Cima Coppi, abbiamo infatti intenzione di raggiungere il castello Haut Koenigsbourg non prima però capire come abbandonare Colmar impresa a dir poco ardua. Dopo quasi un ora di girovagare alla ricerca di indicazioni di piste ciclabili fantasma, riusciamo a prendere la giusta direzione ed a imboccare la tanto agognata Route des Vins d’Alsace.

Capiamo subito che sarà una giornata impegnativa. Da un lato splende un sole caldo che spacca la testa, dall’altro i vigneti ricoprono interamente le colline che si spianano davanti a noi. Ovviamente la strada sale e il sudore scende copioso.

Le imprecazioni si sprecano ma lo spettacolo che questa terra ci regala è unico al mondo. Lo immaginiamo d’autunno con i colori accesi delle vigne nel loro splendore. Oggi sono di un verde brillante da far impallidire l’Irlanda.

Pedaliamo felici anche se spossati. I paesini, che altro non sono che tappe del celeberrimo tour, passano uno dietro l’altro Ingersheim, Turckheim, Sigolsheim, Kaysersberg, Riquewihr, Hunawihr, Ribeauvillé, Bergheim, St-Hippolyte. Tutti nomi dalla doppia anima, come ogni zona di confine, un po’ tedeschi, un po’ francesci molto alsaziani.

Qualche sosta a base di calici bianchi è d’obbligo. Forse saranno proprio queste a fregarci…

Finalmente arriviamo alla salita finale. Settte, otto chilometri per raggiungere il castello Haut Koenigsbourg da St-Hippolyte. Scaliamo tutte le marce ed in silenzio cominciamo la salita. La foresta inizialmente aiuta ma nel giro di poco le gambe urlano e il sudore imbratta la fronte, la schiena, le mani… è un calvario che siamo costretti ad interrompere dopo poco più di 6 chilometri.

Sarà per un’altra volta… forse 🙂

Dietro front e galoppiamo a 50 km/h verso Selestat. Il sole sta calando all’orizzonte quando varchiamo le porte della cittadina.

Abbiamo una sete che solo un disperso nel deserto può immaginare, ovviamente è quasi tutto chiuso e solo dopo una lunga ricerca troviamo un locale che ci accoglie.

Mangiamo veloci e di corsa a letto perchè domani si bissa.