30 ore per la vita

Non e’ il titolo della trasmissione televisiva ma semplicemente le ore che abbiamo impiegato per arrivare a Bucarest.
Dopo una fantastica partenza in orario svizzero, ci siamo trovati ovviamente imbottigliati sul passante di Mestre, per poi scoprire in vista di Trieste una coda da paura, praticamente abbiamo impiegato 3 ore per passare in Slovenia.
Poi in sequenza 2 ore e mezza per entrare in Croazia, 2 ore per entrare in Serbia fino a quando ormai sfiniti dopo un’estenunate gimcana di buche tra le montagne della Serbia siamo giunti in vista della Romania, Portile de Fier, alle 8 di sera ci siamo sparati una bella ora di fila, con solo 4 macchine davanti, prima di poter finalmente toccare il suolo rumeno.
Pensavamo “ormai e’ fatta!” ed invece col cazzo, ci siamo imbarcati in un’avventura allucinante nella notte, il tragitto da Drobetta a Craiova rimarra’ scolpito nella nostra vita.
Buche invisibili, pioggia, strade che scomparivano sotto le ruote, nessuna riga bianca per segnalare la carreggiata, buio pesto.
AHHHHHHHHHHHHHHH.
Abbiamo salutato con un grande sollievo l’arrivo a Craiova alle 2 di notte.
Dopo una brevissima riunione a due abbiamo deciso di fermarci e quale meglio sistemazione di un benzinaio 🙂
Ma sorpresa delle sorprese la guardia che stava tutta la notte li’ ha vissuto a Bologna 2 anni, roba da non crederci.
Gran bella dormita e colazione doc con patatine e coca cola, finalmente alle 8 siamo sotto casa, comlpetamente distrutti!!!!
Di una cosa siamo certi: mai piu’, per lo meno mai piu’ questa strada.

Un saluto a tutti ciauz.

E piove, piove………

Chi non conosce il detto “Piove sempre sul bagnato”?. Durante gli ultimi mesi ho testato sulla mia pelle la veridicità di questo detto.
Solo che adesso, a tre settimane dalla partenza, questo detto mi tocca di prenderlo “ad literam”? Perchè?
Perchè in Romania da lunedì piove ininterrottamente, con risultati a dir poco disastrosi.
31 delle 41 province (quante ne conta la Romania) sono completamente sotto acqua. Fiumi straripati, strade e case allagate. Ponti e coltivazioni distrutte. Gli specialisti dicono che si tratta della più grande inondazione degli ultimi 30 anni.
Fino ad oggi sono morti una decina di persone, moltissimi sono dati dispersi e il numero degli sfollati sta aumentando ogni ora.
Questo è un articolo apparso oggi su un quotidiano nazionale Romeno.

Le immagini dicono tutto.
La regione più affetta è la Moldova. Per intenderci, là dove volevamo passare la terza settimana di ferie. Adesso non so neanche come faremo ad arrivare a Bucarest.
Sono state danneggiate: 21 km di strade nazionali, 250 km di strade regionali, oltre 700 km di strade comunali, 363 ponti grandi e 616 ponti più piccoli.
Purtroppo, l’allarme non è ancora cessato perchè i meteorologi hanno chiamato altre piogge.

Piove sempre sul bagnato.
Per la Romania, questa non ci voleva proprio. In primavera le acque avevano colpito solo l’ovest del paese. E adesso, questo. La sorte è veramente ingiusta. Se non sono bastati 50 anni di comunismo di 15 di cosiddetta “democrazia”? (anzi, chiamiamola con il suo vero nome: furto legalizzato, arricchimento di soli pochi privilegiati, sfotamento di tutto quello che era l’orgoglio di un paese, la sua cultura, e le sue speranze!), questo si che butterà i romeni (e la Romania) in dietro di al meno 10 anni!

MI SENTO COSI INUTILE A STARE QUA E A GUARDARE SENZA POTER FAR NIENTE !

-30 giorni

Siamo agli sgoccioli!!!
Dopo l’imprevista trasferta del mese scorso, ormai siamo scesi ad 1 mese prima della partenza.
L’altra sera abbiamo finalmente stilato il menù delle cose da fare, vista la nostra reticenza a ricordarci il da fare, si è pensato bene di elencare un po’ le cose importanti:
– acquisto vestiti (indispensabile visto i prezzi assolutamente a buon mercato)
– acquisto bandiera rumena (una delle mie ultime manie, la collezione delle bandiere degli stati dove sono andato)
– ricerca manichino
altre cazzabubbole varie che al momento non ricordo.

La durata del viaggio non è ancora definitiva perchè la terza settimana dipende dalle ferie di Lavinia, ma nonostante questa indecisione siamo super carichi.

In questa immagine è tracciato a grandi linee l’itineraio previsto per la terza settimana, durante la quale dovrremo visitare in ordine sparso:
– Bacau
– Suceava, sperando di beccare la fiera moldava dei pellicciai che sembra si svolga ogni anno verso la metà di agosto
– Piatra Neamt
– le Gole di Bicaz e il Lacu Rosu
– i monasteri nella zona di Targu Neamt
– i monasteri della Bucovina (Dragomirna, Voronet, Humor, Moldovita, Sucevita)
Le prime due invece le passeremo a Bucarest e dintorni, dove tra le cose che non ho ancora visto sicuramente voglio andare a Snagov per vedere la chiesa ed il monastero sull’isolotto del Lago di Snagov, dove c’è la tomba di Vlad Tepes, al secolo il Conte Dracula, mentre in città una delle cose che mi manca è il Palazzo del Parlamento, la croce nera in Piata Universitatii che segna il punto in cui il 21 dicembre 1989 morì il primo manifestante della rivoluzione. Tra le altre cose che ho letto sembra molto interessante il Museo del contadino romeno che tra le altre cose propone una Mostra sul Comunismo dove figurano ancora ritratti del fu Ceausescu.

Viaggio in Romania

Finalmente ci siamo, dopo aver rimandato almeno 10 volte la partenza questa è la volta buona.
Partenza il 5/6 agosto salvo imprevisti, ma speriamo di no.
Questo secondo viaggio in Romania è veramente una passione perchè negli ultimi mesi a ripetizione abbiamo cercat voli low cost in quasi tutti i periodi e alla fine per un motivo o per un altro abbiamo sempre dato forfait.
Stavolta, accantonati in partenza i voli, abbiamo deciso per l’automobile, tanto alla fine come costi siamo là, e la libertà di movimento in loco sicuramente è impareggiabile al confronto della carretta del babbo di Lavi o del pericolo della strada numero 1 di Bucarest, Razvan.

La scelta del tragitto non presenta molte possibilità, o passare dall’Austria, oppure dalla Serbia, per velocità e costi abbiamo optato per la seconda via Slovenia/Bosnia/Serbia/Bulgaria, un tour de forse di dogane che metterà alla prova la mia atavica paura degli uomini in uniforme.
E’ un sacco di tempo che non faccio itinerari così lunghi, 1500 km e rotti da fare in 18 ore, almeno questo è l’obiettivo che ci siamo dati, considerando quindi le pessime condizioni delle strade rumene, si parla di almeno 6/8 dal confine a Bucarest, significa che il restante sarà da fare in 10 ore.
L’unica mia preoccupazione in questo senso è il micidiale tratto di austrada che da Mestre porta a Trieste.
Negli ultimi 2 anni alcuni amici si sono avventurati per quelle strade giusto nel mio periodo, e solo a pensare ai km di coda oltre che al tempo passato a cazzeggiare in macchina mi viene male. Ma bisogna pensare in positivo: w le partenze intelligenti.

Modena – Venezia ormai è nel mio dna e ho come record di percorrenza circa 2 ore e mezza, quindi il massimo sarebbe in 4 ore togliersi la pratica Italia. Vedo già una partenza in tarda serata, io voto per le 22/23.