La lista della spesa

In verità non ci serve tanta roba perchè per forza di cose si dovrà viaggiare leggeri.

Al momento le cose di cui sicuramente facciamo difetto sono:

  • pantaloncini da ciclista
  • borse varie ed assortite
  • kit riparazione pneumatici
  • pompa
  • borracce
  • involucri idrorepellenti per il vestiario
  • guanti da ciclista
  • cartine
  • calzature?
  • Cosa abbiamo già:
  • biciclette (2)
  • 2 borse porta oggetti (da capire se sono sufficienti)
  • giacca antipioggia (2)
  • occhiali (2)
  • t-shirts varie ed assortite
  • cartine
  • calzature?

Sicuramente dimentico qualcosa in una o nell’altra lista, però è interessante affrontare le problematiche poste non tanto dal peso quanto dal volume.

Mai vista una cosa del genere

Questa settimana abbiamo confermato la nostra prenotazione per il ponte dell’8 dicembre e dopo un breve scambio di email ci viene chiesto di fornire il nostro indirizzo di casa per l’invio della conferma della prenotazione. Non basta la mail?

Evidentemente no, perchè quando un paio di giorni fa arriva la busta, scopriamo con nostra sorpresa come mai i tedeschi sono più avanti degli altri.

Si può dire tutto di loro, ma che siano disorganizzati questo NO!

Ed infatti aprendo la busta nell’ordine abbiamo:

conferma della prenotazione con indicati i prezzi;
depliant turistico della zona;
flyer dei mercatini di Natale;
cartina della città e della regione.
Ammetto di essermi meravigliato e non poco.
Non rimane che aspettare un paio di settimane…

Il Natale alle porte

C’è poco da fare, a noi macinare chilometri in macchina piace!

Dato che le feste quest’anno le passeremo rigorosamente a casa, ci siamo ritagliati il weekend lungo dell’Immacolata per un tour in Germania ed Austria. I giorni non sono tanti quindi le cose da fare/vedere devono essere ben chiare.

L’idea è quella di soggiornare nella ridente cittadina bavarese di Prien am Chiemsee e da lì spostarsi con il treno per una giornata a Monaco ed una a Salisburgo.

Due città queste che ho già avuto modo di visitare molti anni fa. A dire il vero sono proprio tanti perchè era il lontano 1993 anno del diploma, quindi sono già passati quasi ventanni.

Di Monaco ricordo sopratutto il freddo e l’umido, in campeggio con una settimana continua di pioggia non era proprio il massimo, mentre di Salisburgo, ultima tappa allora prima del rientro, ho un bellissimo ricordo delle miniere di sale di Hallein, un’esperienza decisamente suggestiva.

Per il resto sono due città tutte da riscoprire a partire dal loro cuore: le piazze. Vista la stagione è inutile organizzare gite bucoliche, è invece l’ideale per aggirarsi con curiosità tra le piazze, i vicoli, le birrerie alla ricerca di una vita non turistica per cercare di conoscere un po’ di più queste due realtà della cultura europea.

Snervante attesa

Oh sì, la odio con tutto il cuore!

Odio l’attesa che precede una partenza. L’ansia che di giorno in giorno cresce. I dubbi ed i pensieri. Odio tutto questo!!!

Venendo alle questioni pratiche, le valigie le abbiamo recuperate, questa sera recupero il secondo zaino. L’attrezzatura tecnologica è pronta e le batterie in carica. I vestiti, quei pochi che prendiamo, sono più o meno pronti per essere sistemati.

Insomma, bisogna solo partire e questi ultimi 2 giorni non saranno certo facili, sopratutto lavorativamente parlando.

Ultimi preparativi

Abbiamo una lista lunga 1km di cose da comprare e da caricare, visto la mia cronica mania di lasciare a casa di tutto e di più, questa volta Lavi diligentemente ha compilato le 2 liste di cose (to do e to buy).

Stasera spesa d’ordinanza con acquisto di generi di prima necessità , ed ultimi acquisti tra cui i piatti!!!

Rimangono ancora da fare n lavatrici oltre che stirare il mondo, fatto questo, sabato mattina è previsto il ritiro del camper.

Abbiamo deciso di scegliarci domenica alle 5 con partenza al primo momento utile, quindi tipo verso le 6, lo so ci mettiamo un po’ a carburare mai poi abbiamo un buon passo.

1° tappa – 1104 km stando a quello che dice ViaMichelin, per un tempo di circa 10 ore, probabilmente molte di più visto che domenica mattina partirà tutto il mondo, ma dopo l’esperienza dell’anno scorso non ci spaventa più niente!
Ecco l’itinerario, classico, che ci porterà da Modena a Barcelona:

Potrebbe anche configurarsi una partenza anticipata al sabato pomeriggio, ma vedremo sul momento.

Giochi fatti… o quasi

A dispetto del mio carattere riflessivo quasi tutte le decisioni finisco per prenderle di istinto e di impulso. Ecco che sabato siamo partiti per fare il giro degli autocaravan per cercare un camper per le vacanze estive.
Il budget, decisamente risicato, non consente chissà quali lussi, ma da un primo contatto telefonico ci parlano di 130€/giorno e la cosa in un qualche modo si può fare.

Partiamo quindi, destinazione la bassa, zanzare, nebbia, rane, insomma il tipico paesaggio della bassa modenese, non si può sbagliare. Arriviamo e molto gentilmente una signora con accento sudamericano, ci illustra le possibilità , il primo camper che vediamo è una figata, 3 posti, piccolo ma non troppo, grande e spazioni ma non troppo, insomma perfetto, ne vediamo altri 2 ma ormai la scelta è fatta, si contano i giorni, 23, si fanno due conti e si decide così su due piedi di confermare subito la scelta.

Passiamo sotto le grinfie del titolare che procede alla stesura del contratto, e esattamente dopo 10 secondi dalla firma si scopre che quel camper per quel periodo non è disponibile!!!

Cazzo che sfiga!!! Ma non poteva guardarci prima??!!!!
Comincia la tiritera con il titolare, ne vediamo un altro e alla fine tra un tira e molla strappiamo un camper più grande ad un prezzo accettabile, 140€/giorno, togliendo però un giorno, quindi totale 22 giorni.

Peccato perchè quel camper a tre posti era veramente fantastico, ma va bene anche così, ormai i giochi sono fatti, destinazione Spagna, 3 settimane in terra Andalusa, non vediamo l’ora.

E piove, piove………

Chi non conosce il detto “Piove sempre sul bagnato”?. Durante gli ultimi mesi ho testato sulla mia pelle la veridicità di questo detto.
Solo che adesso, a tre settimane dalla partenza, questo detto mi tocca di prenderlo “ad literam”? Perchè?
Perchè in Romania da lunedì piove ininterrottamente, con risultati a dir poco disastrosi.
31 delle 41 province (quante ne conta la Romania) sono completamente sotto acqua. Fiumi straripati, strade e case allagate. Ponti e coltivazioni distrutte. Gli specialisti dicono che si tratta della più grande inondazione degli ultimi 30 anni.
Fino ad oggi sono morti una decina di persone, moltissimi sono dati dispersi e il numero degli sfollati sta aumentando ogni ora.
Questo è un articolo apparso oggi su un quotidiano nazionale Romeno.

Le immagini dicono tutto.
La regione più affetta è la Moldova. Per intenderci, là dove volevamo passare la terza settimana di ferie. Adesso non so neanche come faremo ad arrivare a Bucarest.
Sono state danneggiate: 21 km di strade nazionali, 250 km di strade regionali, oltre 700 km di strade comunali, 363 ponti grandi e 616 ponti più piccoli.
Purtroppo, l’allarme non è ancora cessato perchè i meteorologi hanno chiamato altre piogge.

Piove sempre sul bagnato.
Per la Romania, questa non ci voleva proprio. In primavera le acque avevano colpito solo l’ovest del paese. E adesso, questo. La sorte è veramente ingiusta. Se non sono bastati 50 anni di comunismo di 15 di cosiddetta “democrazia”? (anzi, chiamiamola con il suo vero nome: furto legalizzato, arricchimento di soli pochi privilegiati, sfotamento di tutto quello che era l’orgoglio di un paese, la sua cultura, e le sue speranze!), questo si che butterà i romeni (e la Romania) in dietro di al meno 10 anni!

MI SENTO COSI INUTILE A STARE QUA E A GUARDARE SENZA POTER FAR NIENTE !

-30 giorni

Siamo agli sgoccioli!!!
Dopo l’imprevista trasferta del mese scorso, ormai siamo scesi ad 1 mese prima della partenza.
L’altra sera abbiamo finalmente stilato il menù delle cose da fare, vista la nostra reticenza a ricordarci il da fare, si è pensato bene di elencare un po’ le cose importanti:
– acquisto vestiti (indispensabile visto i prezzi assolutamente a buon mercato)
– acquisto bandiera rumena (una delle mie ultime manie, la collezione delle bandiere degli stati dove sono andato)
– ricerca manichino
altre cazzabubbole varie che al momento non ricordo.

La durata del viaggio non è ancora definitiva perchè la terza settimana dipende dalle ferie di Lavinia, ma nonostante questa indecisione siamo super carichi.

In questa immagine è tracciato a grandi linee l’itineraio previsto per la terza settimana, durante la quale dovrremo visitare in ordine sparso:
– Bacau
– Suceava, sperando di beccare la fiera moldava dei pellicciai che sembra si svolga ogni anno verso la metà di agosto
– Piatra Neamt
– le Gole di Bicaz e il Lacu Rosu
– i monasteri nella zona di Targu Neamt
– i monasteri della Bucovina (Dragomirna, Voronet, Humor, Moldovita, Sucevita)
Le prime due invece le passeremo a Bucarest e dintorni, dove tra le cose che non ho ancora visto sicuramente voglio andare a Snagov per vedere la chiesa ed il monastero sull’isolotto del Lago di Snagov, dove c’è la tomba di Vlad Tepes, al secolo il Conte Dracula, mentre in città una delle cose che mi manca è il Palazzo del Parlamento, la croce nera in Piata Universitatii che segna il punto in cui il 21 dicembre 1989 morì il primo manifestante della rivoluzione. Tra le altre cose che ho letto sembra molto interessante il Museo del contadino romeno che tra le altre cose propone una Mostra sul Comunismo dove figurano ancora ritratti del fu Ceausescu.

Viaggio in Romania

Finalmente ci siamo, dopo aver rimandato almeno 10 volte la partenza questa è la volta buona.
Partenza il 5/6 agosto salvo imprevisti, ma speriamo di no.
Questo secondo viaggio in Romania è veramente una passione perchè negli ultimi mesi a ripetizione abbiamo cercat voli low cost in quasi tutti i periodi e alla fine per un motivo o per un altro abbiamo sempre dato forfait.
Stavolta, accantonati in partenza i voli, abbiamo deciso per l’automobile, tanto alla fine come costi siamo là, e la libertà di movimento in loco sicuramente è impareggiabile al confronto della carretta del babbo di Lavi o del pericolo della strada numero 1 di Bucarest, Razvan.

La scelta del tragitto non presenta molte possibilità, o passare dall’Austria, oppure dalla Serbia, per velocità e costi abbiamo optato per la seconda via Slovenia/Bosnia/Serbia/Bulgaria, un tour de forse di dogane che metterà alla prova la mia atavica paura degli uomini in uniforme.
E’ un sacco di tempo che non faccio itinerari così lunghi, 1500 km e rotti da fare in 18 ore, almeno questo è l’obiettivo che ci siamo dati, considerando quindi le pessime condizioni delle strade rumene, si parla di almeno 6/8 dal confine a Bucarest, significa che il restante sarà da fare in 10 ore.
L’unica mia preoccupazione in questo senso è il micidiale tratto di austrada che da Mestre porta a Trieste.
Negli ultimi 2 anni alcuni amici si sono avventurati per quelle strade giusto nel mio periodo, e solo a pensare ai km di coda oltre che al tempo passato a cazzeggiare in macchina mi viene male. Ma bisogna pensare in positivo: w le partenze intelligenti.

Modena – Venezia ormai è nel mio dna e ho come record di percorrenza circa 2 ore e mezza, quindi il massimo sarebbe in 4 ore togliersi la pratica Italia. Vedo già una partenza in tarda serata, io voto per le 22/23.