Monaco di Baviera

Dopo una notte un po’ agitata ci svegliamo nel grigio colore della pioggia. E’ da questa notte infatti che piove incessantemente e il cielo non lascia spazio a speranze di sorta. Oggi sarà un giorno umido.

Fatta colazione partiamo alla volta di Monaco di Baviera lungo l’autobahn 8. Durante il tragitto la pioggia si trasforma velocemente in neve e gli ultimi chilometri che ci separano dalla città ci regalano un paesaggio imbiancato. Stupendo.

Entriamo in città e la prima tappa è ovviamente Marienplatz il centro nevralgico di questa città. Sembra di essere a Rimini il 15 di agosto dal gran numero di persone che affollano non solo la piazza ma tutte le vie limitrofe. Siamo piuttosto intirizziti e dato che vogliamo vedere lo spettacolo del campanile che domina la piazza, entriamo nella libreria di fronte che si sviluppa di sette piani. Da qui, come del resto dice anche la guida, si può godere di un’ottima visuale verso la parte del campanile che tutti vogliono vedere ovvero una porzione animata da statuine che riproduce il torneo che a suo tempo venne organizzato in occasione della prima celebrazione dell’Oktoberfest. Un vero spettacolo.

Lasciata la libreria poco dopo mezzogiorno, ci dirigiamo in una piazzetta limitrofa dove ha sede un mercato stabile. Peccato che piova perchè questo mercato è veramente bello. Frutta e verdura ma non solo, il macellaio, il formaggere, il panettiere, qui pare che si siano messi d’accordo, ognuno si occupa di una specialità, i supermercati a noi non interessano…

Assaggiamo qualche leccornia tra cui un paio di cetrioli che ci lasciano letteralmente a bocca aperta dalla bontà. Si pranza che ormai sono le due. Di questo pranzo ricorderemo sicuramente lo studel annegato in un mare di vaniglia calda. Onestamente non so come descriverlo… sublime? non lo so, va mangiato!

La temperatura pare essersi abbassata ancora e siamo inzuppati fradici. Ci dirigiamo verso quello che dovrebbe essere un ex birrificio ora sede del museo sull’Oktoberfest. Dire che questo è un museo è un po’ eccessivo, certo che i 4 euro spesi per vedere niente sono troppi. Da evitare assolutamente.

La sera è alle porte e le migliaia di luci del centro storico di Monaco si accendono, lo spettacolo è notevole, così come il numero di persone in giro. E’ incredibile quanta gente affolli i negozi, i portici, i banchetti. Il centro scoppia è una vera e propria bolgia. Un ultima scarpinata tra le file delle bancarelle e via verso il metrò. Siamo stanchissimi, complice ovviamente il freddo, e il tepore del metrò ci taglia completamente le gambe. Il rientro in macchina è da brividi. Sotto una pioggia battente e senza asfalto drenante percorriamo l’ottantina di chilometri che ci separa da casa con i gli occhi fissi sulla strada.