Epe-Meppel

Sveglia stropicciata quella di questa mattina. Un cielo cupo ci accoglie sulla strada con una temperatura di tutto rispetto per noi che siamo abituati ai 38 gradi emiliani.

Con un’umidità che non vedevamo da novembre, ci dirigiamo verso Zwolle, tappa intermedia della giornata. In quota soffia un vento impetuoso e lo vediamo dalla velocità con cui le nubi si spostano regalandoci brevi tratti soleggiati che per noi sono una vera manna.
I chilometri scorrono veloci sotto le nostre ruote, si sta bene nonostante la temperatura non sia proprio gradevole.
Arriviamo velocemente nei pressi di Zwolle quando finalmente facciamo il nostro incontro con il primo mulino. In verità si tratta di una ricostruzione recente di un mulino storico andato a fuoco non si sa bene quando. Però la scena è di sicuro effetto, se poi ci mettiamo che proprio in questa sosta il sole decide finalmente di mettere fuori la sua faccia dalle nubi in pianta stabile, beh allora la cosa da svolta positiva alla giornata.
Proseguiamo per Zwolle ed arriviamo in un piccolo borgo che fa da guardiano ad uno dei tanti canali navigabili della zona, Hattem.

Ci addentriamo nel centro storico di questo borgo e ne veniamo immediatamente catturati. L’architettura è assolutamente fantastica. Le piccole case si affacciano tutte ordinatamente sulla strada. Ognuna con i suoi colori caratteristici. Ovunque è il tripudio di ordine e serenità. A prima vista pare una cittadina disabitata vista la grande tranquillità ma ovviamente non è così. Scopriamo che qui c’è il mulino denominato De Fortuin che tra le altre cose offre ogni sabato guide gratuite e dimostrazioni sul funzionamento. Tra le altre cose, Hattem è sede di un museo del pane.

Lasciamo Hattem e continuiamo l’avvicinamento a Zwolle e arriviamo in città che sono già le 13,30 passate. Cerchiamo un supermarket per acquistare qualcosa per il pranzo e proprio mentre consumiamo il nostro panino ecco che arriva il primo scroscio di pioggia.

Finiamo di pranzare in piedi sotto un pino a proprio quando ormai abbiamo finito di mangiare ecco che spunta di nuovo il sole. Roba da matti. Se non che dopo 5 minuti, quando ormai sistemato di nuovo le bici ci siamo rimessi in movimento, ecco di nuovo che vengono giù secchiate d’acqua.

Facciamo un rapido giro per il centro e sotto una pioggia battente prendiamo la via di Meppel, tappa finale della giornata.

Fa freddo, ed un vento tesissimo da sud-ovest non aiuta pedalare in aperta campagna.

Sappiamo già che i centri per le informazioni turistiche chiudono alle 17.00 e quindi Scott si sobbarga l’onere di fare una cronometro contro il tempo, sono infatti già le 15,30 passate e con il nostro passo non arriveremo sicuramente in tempo.

Partito di gran carriera sotto la pioggia io Lavi e Pam continuiamo la nostra strada con il nostro passo (20 km/h non di più). Passa circa una mezzora e ritroviamo Scott sono un diluvio universale incazzato come una iena. Infatti, a dispetto di tutta questa organizzazione di piste ciclabili, strade e stradine, le indicazioni per Meppel sono piuttosto lacunose. Se poi ci mettiamo anche le deviazioni per lavori assolutamente incomprensibili il gioco è fatto.

Facciamo qualche minuto insieme poi Scott riparte. La pioggia si intensifica e unita al vento pare di essere sotto una cascata. Acqua ovunque. Il freddo comincia a farsi sentire. Avanziamo a fatica sotto un muro d’acqua quando le indicazioni spariscono completamente. Inutile sottolineare come in questo caso le indicazioni dei locali ci appaiano subito inutili.

Decisione estrema, tiro fuori il cellulare sotto l’acqua e via di navigatore. Capire dove siamo è un’impresa. Intorno a noi solo campagna e mucche al pascolo che ci guardano incuriosite. Immagino le domande che si fanno….

Finalmente ritroviamo la strada, mancano ancora una decina di chilometri. E dai di pedali e dai di acqua.

Lavati di tutto punto arriviamo a Meppel che sono quasi le 17,30.

San Scott però ha compiuto il miracolo ed è arrivato al centro turistico 5 minuti prima della chiusura, ergo abbiamo un letto.

Messi in cascina i quasi 67km di oggi è ora di dormire, domani sarà durissima.