A Horse with no name

Siamo in macchina ormai da ore. Abbiamo lasciato Cornwall questa mattina sul presto in un’atmosfera glaciale, il termometro segnava abbondantemente oltre i -20 gradi.

Da un paio di ore abbiamo abbondonato la 401 e percorriamo con fare deciso queste strade tutte dritte e perpendicolari tra loro. Dopo la bufera di metà mattina il cielo è rimasto grigio e piatto. E’ come essere sospesi in un limbo gelido.

Con la faccia schicciata sul finestrino posterione, guardo i chilometri srotolarsi dietro di noi, qualche casa ogni tanto emerge da questa coperta bianca onnipresente. Poi all’improvviso il mio sguardo viene catturato da un’insolita quanto affascinante scena. Due uomini a cavallo fermi in area di servizio a quello che pare essere un take away, probabilmente una sosta per una bevanda calda. Un mix tra antico e moderno. Un punto di unione che solo in queste terre desolate è possibile trovare.

Tra di noi ce la ridiamo pensando ai cavalli fermi al distributore di benzina. Ormai è sera e siamo alle porte di Peterborough. Il termometro segna – 22 gradi. Si sta da dio!!!