Welcome to Vancouver

Risveglio lento, lento quello di questa mattina. Ieri notte dopo le 12 ore e passa di volo, siamo arrivati in ostello che era già passata la mezzanotte e la stanchezza si fa ancora sentire in queste prime ore della giornata.
Scopriamo con nostra sorpresa che la temperatura è più fresca di quello che ci aspettavamo, infatti i 15 gradi di questa mattina ci sono sembrati veramente pochi in confronto all’ultima settimana passata a Bangkok. Ma poco importa, gli acquisti che già avevamo in programma di fare nei prossimi giorni li anticipiamo ad oggi.
Lavi infatti è già andata in perlustrazione del quartiere e abbiamo già in pugno la situazione.
Alle 11 siamo al centro commerciale più vicino per lo shopping: jeans, felpe e scarpe. Un guardaroba praticamente nuovo a prezzi sicuramente molto interessanti.
Finiamo gli acquisti che è quasi l’una e dopo una corsa in ostello per cambiarci siamo di nuovo in strada per il Pride.

Oggi infatti è festa e anche se non ci è chiaro se questo pride sia dei gay o un semplice carnevale locale, noi ci mischiamo alla folla che assiste a quelli che sembrano dei “carri mascherati”, ma che poi a tutti gli effetti il più delle volte non sono altro che mezzi di trasporto allestiti per pubblicizzare qualche esercizio commerciale della città .

Finalmente spunta il sole e con lui anche temperature più gradevoli che ci portano a percorre il lungomare fino a Stanley Park, un’area verde enorme che noi nemmeno ce la sognamo. Spigozziamo un po’ tra uno sbadiglio e l’altro. Si sta veramente bene. Ci saranno 20 gradi con una leggera brezza marina e il sole che si staglia in un cielo limpido. Sembra il paradiso dopo il caos della settimana scorsa.
Per concludere poi il nostro giretto, rientriamo in città dalla parte opposta all’andata, percorrendo per quasi tutta la sua lunghezza Georgia Street. E’ impressionante vedere come pian piano ci avviciniamo al centro i condomini e le case lascino il posto ai grattaciali. Per noi in pratica sono una novità fonte di ammirazione. Ci chiediamo come possano essere città come New York o similari.

I rimasugli della parata sono ancora visibili per le strade ed orde di barbari mezzi nudi si aggirano per la Downtown urlando di gioia. Qui l’omosessualità quasi la si ostenta, sarà solo per oggi o tutti i giorni così?
Alle 9, dopo aver mangiato il primo vero burger non preconfezionato, siamo stesi a letti ma entusiasti.

Questo è veramente un bel posto, una di quelle città che ti portano a dire sì sarebbe bello vivere qui. Ma in fondo poi è tutto oro quello che luccica?

On the way to Vancouver

Esattamente una settimana fa, fuso più fuso meno, eravamo a Londra, oggi siamo ad Hong Kong. L’aeroporto è una roba mai vista come la bellezza della veduta aerea in fase di atterraggio. La prima cosa che mi è venuta in mente vedendola sono stati i pirati della Malesia, non so se centra qualcosa ma è lo stesso.

L’attesa questa sarà piuttosto lunga, ora che scrivo sono le 11 in Italia, le 17 qui, e il volo è previsto per le 00,30 quindi qualche oretta per annoiarci ce l’abbiamo.

C’è il tempo per radunare un po’ le idee e fare un punto sulla settimana a Bangkok, anche perchè con la permanenza in Canada si corre il rischio di dimenticare particolari che ora sono vivi. E’ il tempo per scrivere qualche nota che non sia solo un resoconto freddo del fatto e del visto, ma che esprima anche i sentimenti e le emozioni che abbiamo provato.

On the way to Bangkok

Abbiamo appena terminato il nostro penultimo pranzo europeo, dico penultimo perchè presumo che in aereo le cibarie varie che ci propineranno saranno piuttosto british andante.
Ora ci attendono diverse ore, almeno 5, prima di prendere il volo e lasciarci l’Europa alle spalle. Stranamente rispetto al solito mi sento abbastanza tranquillo, forse proprio il lasso di tempo tra un volo e l’altro mi permette di non pensare a possibili ritardi e relative conseguenze. Non è invece dello stesso umore Lavi che questa mattina era veramente emozionata al momento di lasciare casa. Cosa che capita veramente di rado. In questo momento è intenta a scrivere le prime righe sulla moleskine, quella rossa, quella che in questi mesi di preparazione al matrimonio ci ha accompagnato, compagna fedele nel registrare liste, nomi, cose da fare, gente da chiamare, idee, indirizzi, numeri di telefono, insomma è stato il nostro contenitore naturale.

Ora non poteva che assolvere l’ultimo compito nel tenere traccia dei nostri pensieri in questo viaggio.

23Però al di la di queste considerazione in queste prime ore di viaggio abbiamo già avuto un condensato di fauna veramente interessante. Dall’allegra famigliola bolognese il cui padre ignorava l’esistenza degli M&M’s, il trio puttanesco di ragazzine romane in gita di piacere a Londra, la ragazza sola diretta a New York ed in pena per la coincidenza, quello altrettanto sgamato che ha prenotato un taxi da Gatwick a Heathrow, il doganiere inglese che mi interroga in italiano perchè deve far pratica della lingua, la signora cieca che viaggia cane al seguito nei cieli, il fish and chips con l’hamburger, e tante altre ancora che ho già dimenticato. E’ veramente bello viaggiare con la compagnia della curiosità.

We came back

Sì, siamo tornati. Dopo 2 anni di digiuno, salvo i viaggi di rito, il 2010 ci vede di nuovo in pole position per i viaggi. Quest’anno, complice il matrimonio, ci è sembrato doveroso regalarci un viaggio degno di questo nome, non solo per festeggiare degnamente il matrimonio, ma anche per riscattare le annate passate.

Dopo un’iniziale interessamente per Thailandia e Indonesia, ci siamo scontrati inevitabilmente con i prezzi assolutamente assurdi, vuoi per il periodo (agosto) vuoi perchè il trasferimento Bangkok-Bali incideva veramente tanto sul budget totale.

Fortunatamente Lavi ci mette sempre lo zampino e girovagando in rete scopre che comprare un biglietto All Around the World non costa poi così tanto. Cominciamo così la ricerca ed i preventivi e la soluzione migliore si rivela alla fine contattare direttamente la British per avere un preventivo.

Che dire, il preventivo è andato a buon fine e il fatidico biglietto è nelle nostre mano. Che poi di un biglietto non si tratta affatto, ma il concetto è chiaro 🙂

Non rimane che attendere il sempre più vicino 23 luglio data della partenza…