Salzburg

Dopo una notte silenziosa ci alziamo alle 7,30 nella calma della campagna bavarese. Con nostra sorpresa veniamo accolti da un timido sole che da poco è uscito sopra le cime delle Alpi. Oggi doveva essere un giorno di pioggia stando alle previsioni, forse invece avremo un giorno di sole.

Dopo un’abbondante colazione ci dirigiamo verso Salisburgo per una visita approfondita della città vecchia. Il paesaggio che scorre veloce di fianco a noi è veramente stupendo, alla nostra destra svettano le cime imbiancate delle Alpi Bavaresi, alla nostra sinistra la vista spazia per chilometri sulla pianura ondulata. Uno spettacolo della natura che questa strada non deturpa.

Lasciamo l’auto nei pressi dello Schloss Mirabell e ci addentriamo nell’omonimo parco, il Mirabellgarten. Giardini curatissimi, un verde intenso decorato con fiori in splendide aiole. Tanti turisti, tanti italiani venuti per il ponte dell’Immacolata, forse troppi…

Nonostante il sole che ci accompagna in queste prime ore del giorno, un vento teso da est si fa sentire con il suo carico di freddo. Attraversato il parco ci ritroviamo sulle rive del fiume Salzach che taglia la città e divide pressapoco la parte “nuova” da quella vecchia. L’antica città infatti si sviluppava tra il fiume ed i pendii antistanti, dall’alto a dominare troviamo il castello Festung Hohesalzburg, una fortezza imponente che si è sviluppata nel corso dei secoli………

Attraversiamo il fiume e ci ritroviamo nella bolgia dei turisti che già da queste prime ore del giorno affollano le stradine e la via principale, Getreidegasse, e la Judengasse a seguire, qui è ancora possibile ammirare le vecchie insegne degli artigiani che un tempo svolgevano la loro attività. In ferro, in rame, in legno, vere opere d’arte a testimonianza di un passato glorioso.

Ad ogni piazzetta troviamo un mercatino natalizio, qui rispetto a quelli italiani, è possibile trovare veramente oggettistica da decoro degna di nota, oltre agli immancabili stands gastronomici. Il profumo della cannella e dei chiodi di garofano del vin brulè attira centinaia di persone. Un piccolo sollievo dal freddo intenso, un momento di relax per scaldare le mani e annusare i profumi speziati di questa bevanda.

Raggiungiamo uno dei punti nevralgici della città la Residenzplatz. La piazza ci accoglie con un brusio di voci e musiche indistinto, il mercatino brulica di persone intende ad acquistare ogni genere di oggettistica, il fumo del calderoni nei quali si scalda il vin brulè ci inebria. Siamo felici nonostante la ressa di turisti, ma del resto è il prezzo da pagare visto il periodo. Ci concediamo un pasto frugale e nel primo pomeriggio ci avventuriamo lungo la scalinata che sale verso il castello. Siamo un po’ a corto di fiato ma la fatica è ripagata da una vista mozzafiato. Dall’alto si domina non solo la città ma tutto il territorio che si estende ben oltre i confini dell’abitato. A sud svettano le Alpi Bavaresi cariche di neve. A nord l’occhio si perde nella pianura. Non si fatica a capire il motivo per cui questa fortezza venne costruita proprio qui.

Dopo la visita scendiamo di nuovo verso l’abitato e proprio alle pendici del monte visitiamo il cimitero cittadino, una vera chicca che consigliamo a chi visita Salisburgo. Le tombe raccolte a raggera intorno ad una chiesetta centrale sono stupefacenti per decori e forme.

E’ ormai ora di rientrare verso casa, non prima però di esserci riforniti di uno dei beni primari, ovvero la cioccolata senza tralasciare una visitina al negozio dell’albergo Sacher per acquistare l’omonima torta.

Arriviamo a Prien am chiemsee che sono da poco passate le 18. Lasciata l’auto in centro ci concediamo un ultimo giretto per il locale mercatino natalizio. Siamo senza parole! Raccolto intorno alla chiesa del paese, il mercatino è illuminato da centinaia di luci che con il buio della notte risplendono dando un aurea magica a questo posto. Pare il tipico paesino da fiaba di cui si è sempre sentito parlare ma che non si è mai visto. Beh possiamo dire che c’è. Manca solo la neve, ma in fondo non si può avere tutto.