Rheinfelden – Basel

Dopo una notte tempestata di fulmini e tuoni ci svegliamo con la testa sotto una lastra di acciaio. Ahimè il tempo è pessimo. Piove a tratti e nemmeno la colazione sempre abbondante riesce a tirarci su il morale.

Fortunatamente oggi la giornata con il tragitto più breve, poco meno di 30 chilometri infatti ci separano da Basilea.Ill teatro romano di Augusta

Dopo un ora abbondante di attesa decidiamo di inforcare le bici e nonostante il cielo minacci continuamente pioggia ce la caviamo con qualche goccia.

E’ una tappa un po’ anonima quella di oggi con l’unico intermezzo interessante del teatro romano ad Augusta. Struttura ancora abbondantemente utilizzata per gli spettacoli più varie.

La periferia di Basilea come ogni periferia di città è triste e questo cielo la rende ancora più anonima.

Basilea è una città di confine per definizione, stretta infatti tra il Reno, la Germania e la Francia, risulta un miscuglio di lingue e nazionalità al limite del caotico. La città vecchia arroccata su una collina, domina dall’alto il fiume. Salite ripidissime si alternano a scalinate altrettanto impegnative in un dedalo confuso di strade e stradine non sempre percorribili.

Ci aggiriamo per il centro finalmente con un po’ di calma. Una sana camminata aiuta a smaltire questi primi 2 giorni di bicicletta.

Ovviamente il meteo incombe e le gocce sporadiche si trasformano in poco tempo in una pioggia copiosa. Giornata praticamente terminata nonostante ci inconiamo a rimanere per strada.

Torniamo in albergo dopo aver cenato in un locale fantastico e le strade sono completamente deserte, penso che nemmeno in tempo di guerra e coprifuoco ci sarebbe così poca gente. Sembra una città fantasma.

Il buio e la pioggia ci accompagnano verso il letto non prima di aver pianificato la difficile giornata di domani per la quale il tempo previsto appare pessimo.

Vedremo domani mattina…