Quando scende la sera

Volgo lo sguardo ad ovest, in fondo alla valle dove sta lentamente tramontando il sole in un andirivieni di luci ed ombre e mi accorgo che improvvisamente l’unico rumore rimasto a rompere questo silenzio è il torrente che in fondo alla scarpata scorre verso est.

E’ allora che mi fermo ed aguzzo le orecchie, ma niente. Le ultime rondini danzano frenetiche nel cielo della sera, le nubi con il loro fare sornione lentamente scendono lungo i pendii aggrappandosi alle punti degli abeti. E’ il crepuscolo. Non c’è ancora buio ma non c’è quasi più luce. L’ultimo raggio di sole ha accarezzato da poco le rocce più alte ed è svanito. Guardo le case dall’altra parte della valle e giacciono buie ed immobili nonostante sia chiaramente abitate. Qui non ci sono luci superflue ad illuminare giardini o ingressi.

E’ surreale.

Rimango sul balcone attento con i sensi allerta, ma non si ode più nulla. Nessuna macchina transita per l’unica strada che attraversa la valle, il vento è cessato, nessuna voce a raccontare la giornata.