Valletta

Raggiungere Valletta da San Ġiljan è piuttosto semplice sulla carta. Sono all’incirca 8 km e ci avventuriamo in bus verso la capitale.

Bus puntualissimo da far quasi paura tutto il resto un disastro. Le strade sono un ingorgo continuo di auto, moto e qualche avventuroso ciclista. Un caos tipico da città mediorientale apocalittico. Impieghiamo i programmati 40 minuti per raggiungere il capolinea dopo aver fatto almeno 20 fermate. Orario però rispettato, diamo a Cesare quel che è di Cesare…

Orde di turisti assediano quelle che una volta furono le mura salvifiche della città che ci accoglie con una inaspettata tranquillità. Pare un oasi nel deserto. Ci aggiriamo senza una meta precisa per queste vie tutte perpendicolari tra loro alla ricerca di qualcosa. In verità c’è ben poco da vedere anche perchè bisogna guardare moooolto spesso i propri piedi per evitare di pestare le milioni di merde di cane che costellano i marciapiedi. Un lezzo che nemmeno Bangkok ha saputo regalarci.

Arriviamo in uno dei posti più suggestivi i Lower Barracca Gardens, che come suggerisce il nome non è altro che un giardino, cosa rara considerato che si tratta di una città fortificata a ridosso del mare, che spazia sul porto principale, una vista a 180° che negli orari giusti sa regalare emozioni forti.

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Questo è anche un posto ideale dove fare uno spuntino. Molte panchine all’ombra di ulivi permettono di mangiare godendosi il panorama. All’interno del giardino sono poi posti due monumenti a commemorazione uno di Alexander Ball, ammiraglio inglese e primo governatore di Malta, l’altro ricorda il grande assedio di Malta iniziato nel 1565 quando l’allora impero ottomano invase l’isola. Proseguendo poi lungo i bastioni si raggiunge in pochi minuti il Forte di St. Elmo dove è possibile visitare il National War Museum.

Terminata la visita a la Valletta decidiamo di fare un giro nel quartiere che si sviluppa subito fuori le mura verso sud, ovvero la Floriana. Il quartieri in se è assolutamente inutile, solite strade a 90 gradi, solito traffico. L’unica menzione di nota riguarda il così detto orto botanico, ufficialmente noto con il nome di Argotti Botanical Gardens. Non aspettatevi gran che da un punto di vista floreale, vale però la visita sia per la grande tranquillità che vi regna sia per i punti panoramici che dall’alto permettono una veduta notevole del resto della città.
Che dire, ci aspettavamo di più questo è certo, gli appassionati di musei troveranno certamente pane per i loro denti vista l’offerta variegata di siti, per chi invece non ha voglia di chiudersi dentro gli edifici Valletta ha veramente poco da offrire.