Bordeaux, eccoci qua

I bimbi dormono finalmente da un’oretta abbondante e anche Gomes, stipato nel vano bagaglio dell’auto, si è lasciato andare a qualche minuto di sonno. Procediamo verso sud, Bordeaux è solo un vago ricordo della durata di appena qualche minuto, la nostra destinazione è la costa atlantica.

Viaggiare di notte ha sicuramente il pregio che il grosso del traffico è assente di contro, sopratutto se si viaggia fuori dai centri abitati, il paesaggio è quanto meno inesistente.
Quando però lasciamo l’autostrada, ci ritroviamo su una strada secondaria “dritta per dritta” lungo la quale nè una luce nè una macchina fanno capolino. L’unica compagnia, vera, è la luna che brilla squillante nel cielo, ed i banchi di nebbia che improvvisamente compaiono lungo la strada. Pare un film del terrore, del tipo “Un lupo americano a Londra”, quando i due ragazzi nella notte attraversano la brughiera nella fitta nebbia. Ecco qui la sensazione è la stessa.
Finalmente dopo poco più di un’ora e mezzo giungiamo a Mimizan plage, una ridente località marittima che probabilmente d’estate fa concorrenza a Milano Marittima e Riccione, ma che ora mostra il lato peggiore di se, il nulla. Girovaghiamo per le vie deserte della cittadina alla ricerca del nostro hotel, non dovrebbe essere difficile visto che è tutto chiuso! Finalmente ci siamo. Veniamo accolti da un omone in stile marinaresco, con il classico maglione bianco a collo alto da marinaio ed il volte paonazzo, forse qualche cicchetto di troppo dopo cena. Ci sistemiamo e finalmente ci abbandoniamo al letto.
In sottofondo solo il rumore dell’oceano.