Arnhem-Epe

Finalmente ci siamo. Alle 8 in punto suona la carica e tutti giù dal letto.

Da lì in poi però con calma, quindi una lauta colazione con il cuore colmo di gioia per un cielo terso che ci regala un azzurro stupendo e la speranza che almeno la prima giornata passi senza acqua.

Tornati in camera per racimolare i nostri pochi bagagli e giù un acquazzone da brividi! Inutile racontare a che livello è piombato il morale. Comunque abbiamo fino alle 11 per fare il checkout.

Impachettiamo tutto come da programma al meglio delle nostre possibilità visto il tempo. Poi, pian piano, il miracolo olandese si compie e così come è arrivata la pioggia se ne va :O

Torna lentamente il sereno e non c’è tempo da perdere, fatto il checkout, cominciamo con l’ardua missione di sistemare il tutto sulle bici. A me pare un po’ una comica perchè come sempre siamo stati troppo ottimisti e il peso si sente tutto, tanto che il cavalletto… beh lasciamo perdere, meglio non usarlo, tanto alla fine un muro lo si trova sempre.

Quindi ci siamo!!! Siamo partiti, siamo in bicicletta per le strade d’Olanda.

La destinazione di oggi è Epe, una piccola cittadina posta a nordest di Arnhem a circa 50 km. In mezzo un enorme parco nazionale interamente percorribile in bicicletta. Il parco, che si chiama De Hoge Veluwe (ingresso € 8,20), offre un servizio gratuito di biciclette con le quali è possibile scorrazzare per le stradine che si sviluppano sui suoi oltre 5000 acri.

A dire il vero lo spettacolo è sorprendente perchè il paesaggio offre scorci che non ti aspetti in Olanda. Innanzitutto il verde qui è un po’ latitante, pare invece di trovarsi in nella savana africana.

Il tragitto all’inteno del parco, circa 12 km, ci porta verso la città di Apeldoorn che attraversiamo giusto durante l’ora di pranzo.

Dopo una mattinata relativamente soleggiata, a sud si cominciano ad intravedere i primi nuvoloni. Acceleriamo il passo e raggiungiamo il piccolo paese di Vaassen in un tripudio di verde e pascoli. Mucche, pecore e cavalli occupano il posto che da noi normalmente è riservato alle coltivazioni.

In centro a Vaassen occupiamo giusto in tempo un caffè per vedere venir giù il finimondo di acqua. Ci godiamo un gustoso cheeseburger sotto un diluvio universale. Le bici invece affrontano stoiche le interperie, i bagagli pure 🙂

Manca poco alla fine di questa prima tappa, poco più di 6 km ci separano da Epe. Siamo un po’ stanchi, ovviamente le gambe e il sedere si fanno sentire in questo primo giorno, l’umido del post pioggia è asfissionante, ma questo verde ripaga di ogni sforzo.

Sarò noioso probabilmente, ma anche qui come in tanti altri posti che abbiamo visto ultimamente, c’è quell’ordine che a noi sa regalare quella pace e quell’invidia, sì invidia, per questo mondo che nel nostro caos osiamo solo sognare.

Questa sera si dorme in hotel, fatta la doccia, aspettiamo le tenebre, che qui arrivano piuttosto tardi, per riposare il corpo domani di nuovo in sella.