Edimburgo

Un mordi e fuggi di 2 giorni ad Edimburgo, cosa fare e cosa vedere? Ecco la nostra proposta come sempre intensissima.

Il sabato mattina si esce in strada di buon ora e rigorosamente a piedi si raggiunge la zona a ridosso della città vecchia. Siamo su Princes Street, una via estremamente trafficata non solo da mezzi a motore ma anche da gente, i turisti sono veramente tantissimi. Abbandoniamo subito il marciapiedi a favore di uno splendido parco che termina ai piedi dell’altura dalla quale il castello domina in pratica tutta la città. Il parco una volta non esisteva e al suo posto invece era presente un lago nel quale venivano gettati i cadaveri, ovviamente nel tempo le condizioni sanitarie imposero una presa di posizione ed ecco qui una splendida zona verde. Ci dirigiamo verso il North Bridge, arteria tra taglia la città nella direttiva nord-sud. Circa a metà del percorso svetta lo Scott Monument, una struttura gotica veramente imponente, per chi vuole è possibile salire in alto per ammirare la città (4 sterline).

IMG_1448

Proseguiamo in direzione della città vecchia fino a raggiungere il Royal Mile, celebre strada che taglia in due la città vecchia e collega il castello con l’Holyrood Palace.

Arrivati al castello (entrata 16 sterline per adulto), desistiamo quasi subito dall’entrare visto l’enorme numero di persone in fila, inoltre lo splendido sole e questo cielo azzurro non invogliano certo a stare al chiuso. Scendiamo quindi verso il quartiere di Grassmarket, un tempo sede di un importante mercato, oggi una zona estremamente suggestiva sia per architettura che per offerta di locali.

Risaliamo di nuovo, e raggiungiamo la zona universitaria. Oggi è giorno di laurea e la zona è completamente deserta. Ci dicono che tutti gli studenti sono riuniti in quella che noi chiamiamo aula magna e che invece qui ha un nome ben preciso ovvero McEwan Hall.

Ci aggiriamo nel quartiere universitario per finire in quello che è un’abitudine tipicamente scozzese o forse solo edimburghese ovvero fermarsi in un “posto” e bere una pinta, niente di più. Eccoci quindi a sedere al Pear Tree House, una specie di pub all’aperto, gremito di persone; trasmettono infatti un incontro di rugby di un torneo che si tiene ogni 4 anni tra le nazioni del Commonwealth.

Appena in tempo per finire la pinta che siamo già in movimento. La fame comincia a farsi sentire e l’orario invita a fermarsi per un veloce pasto. Scoviamo non troppo lontano da dove siamo un localino famoso per il fish and chips…

Terminato il pranzo continuiamo a scendere verso il mare verso Holyrood Park, zona nella quale è stato costruito recentemente il nuovo Parlamento Scozzese. Qui scopiamo un parco enorme dominato da una serie di colline. Il richiamo della salita è più forte di noi e con una camminata poco più lunga di mezzora raggiungiamo l’Arthur’s Seat ovvero il punto più alto di queste colline da dove veramente si gode di una vista mozzafiato su tutta la città a 360 gradi.

Ci godiamo il panorama sferzati da un vento impetuoso, siamo euforici, la vista ripaga abbondantemente la fatica della salita in questa giornata così calda.

Concludiamo la nostra prima giornata scozzese con una luuuunga camminata fino a raggiungere la A7 sulla quale ci concediamo un tranquillo ritorno a casa a bordo del tipico autobus a due piani.