Vienna

Dire che cos’è Vienna con solo un giorno e mezzo a disposizione è impresa ardua. Difficile trarre conclusioni definitive anzi, direi impossibile.

Ciò non toglie che dopo 36 ore di full immersion, una qualche idea ce la siamo comunque fatta.

Innanzitutto non è tutto oro quello che luccica, nel senso che basta gettare l’occhio alla periferia per ammirare schifezze inaudite tipiche di ogni metropoli.

Però, come spesso si usa dire, sono i dettagli che fanno la differenza.

Tutto il nostro tempo lo abbiamo passato all’interno della zona del centro storico. Zona nella quale sono concentrate quasi tutte le attività culturali della capitale. Zona nella quale la libertà di movimento è garantita per ogni mezzo di trasporto: piedi, bicicletta, metropolitana, tram, bus, auto. Pare una bestemmia, ma non lo è. Con una sapiente distribuzione degli spazi, Vienna oscura Amsterdam per numero di biciclette e piste ciclabili. Siamo rimasti veramente sorpresi nel constatare come sia stato “rubato” asfalto alle automobili a favore delle biciclette praticamente in ogni strada.

E’ una città nella quale si ha l’impressione che niente stia fermo. Tutto è in movimento. Ma non si tratta di movimenti caotici, è come se ci fosse una regia occulta che muove ogni personaggio di questo palcoscenico le cui quinte sono semplicemente dei capolavori di architettura.

Vienna pare un’altra di quelle città a misura d’uomo…